Archivio storico diocesano di Lodi

Via Cavour 31-26900 Lodi
Tel. 0371- 948.160
Fax 0371- 948.101
archivio@diocesi.lodi.it

ORARIO DI APERTURA
giovedì: 13,00-16,30
venerdì: 8,30-17,00

GIORNI DI CHIUSURA
- 19 gennaio
- venerdì e sabato
  precedenti la Pasqua
- mese di agosto
- 2 novembre
- festività religiose e civili

 

 

 

 

Archivio storico diocesano di Lodi

Via Cavour 31-26900 Lodi
Tel. 0371- 948.160
Fax 0371- 948.101
archivio@diocesi.lodi.it

ORARIO DI APERTURA
giovedì: 13,00-16,30
venerdì: 8,30-17,00

GIORNI DI CHIUSURA
- 19 gennaio
- venerdì e sabato
  precedenti la Pasqua
- mese di agosto
- 2 novembre
- festività religiose e civili

 

 

 

    CERCA

 SERVIZI AL PUBBLICO
Gli archivi sono il prodotto dell’attività di un ente e possiedono una propria fisionomia e specificità. Devono essere pertanto conservati nel rispetto della loro struttura, del vincolo archivistico e dell’ordinamento dato originariamente dal soggetto produttore.
 
L’Archivio storico diocesano svolge funzioni di conservazione, tutela, riordino e inventariazione, prevenzione del degrado, valorizzazione dei documenti.
La collaborazione degli studiosi che consultano le carte è indispensabile per le finalità di cui sopra che riguardano un patrimonio unico e comune.
 
 
  
La sala
 
L’Archivio dispone di una sala studio per i ricercatori il cui accesso è libero e gratuito.
 
Gli spazi sono attrezzati per la consultazione cartacea e informatica, per l’utilizzo del personal computer, per la riproduzione dei documenti.
 
Nella sala sono consultabili liberamente gli inventari e gli strumenti di ricerca nonchè i volumi della biblioteca.
 
 
Apertura
 
I giorni di apertura al pubblico sono il venerdì, dalle ore 8.30 alle 17.00, e il sabato dalle ore 8.30 alle 12.00. I documenti sono consegnati fino a 30 minuti prima della chiusura.
 
Accesso
 
L’accesso alla documentazione è consentita agli studiosi di maggiore età nei giorni e orari indicati. Gli studenti minorenni possono essere ammessi solo se presentati dal professore che guida la ricerca.
Per l’ammissione occorre compilare e firmare la richiesta, accettare le norme del regolamento e dichiarare il proprio impegno a far pervenire all’Archivio un esemplare di una eventuale pubblicazione della ricerca.
Lo studioso è tenuto a compilare giornalmente il registro di presenza e la scheda di frequenza.
Nei locali dell’Archivio è vietato fumare, mangiare, bere.
Le borse, gli indumenti e altri oggetti devono essere lasciati fuori dalla sala di consultazione e collocati negli appositi spazi.
Nella sala deve essere limitato l’uso del cellulare, è vietato parlare ad alta voce e arrecare disturbo agli altri frequentatori.
La mancata osservazione del regolamento può precludere l’ammissione.
 
Consultazione
 
La consultazione avviene esclusivamente nella sala di studio e dietro assistenza degli archivisti. L’accesso alle sale di deposito dell’Archivio, il prelievo e la ricollocazione dei documenti sono riservati al personale.
Gli archivisti forniscono assistenza e consulenza in sala per le ricerche e per il servizio di riproduzione fotostatica. Non sono autorizzati a svolgere ricerche storiche conto terzi.
Può essere richiesto e visionato un solo faldone alla volta, per un massimo di dieci faldoni giornalieri.
La consultazione è individuale: i documenti possono essere esaminati solo dalla persona richiedente.
Non è consentito lo scambio dei materiali tra i diversi utenti.
I documenti vanno trattati con la massima attenzione: gli studiosi sono invitati a maneggiarli con cura, a non cambiare l’ordine in cui si trovano, a non scrivervi o appoggiarvi nulla, a non smembrare i fascicoli sul tavolo.
Non è consentito ingombrare con oggetti personali i tavoli destinati alla consultazione; il materiale per gli appunti (foglio e matita) può essere fornito dall’Archivio. È consentito l’uso del computer portatile.
A nessuno e per nessun motivo è permesso alterare, deteriorare o portare i documenti fuori dalla sede dell’Archivio.
 
 
Limiti alla consultazione
 
La consultazione può essere negata quando vi siano rischi per la conservazione dei documenti.
 
Possono essere consultati solo i documenti non riservati anteriori agli ultimi 70 anni.
 
La visione di documenti riservati o più recenti di 70 anni può concedersi dopo richiesta scritta e autorizzazione da parte dell’Ordinario, apposta sulla domanda presentata dal richiedente.
 
È permessa la consultazione dei soli fondi e serie inventariati. La documentazione non inventariata è consultabile a discrezione degli archivisti.
 
Per i documenti di cui sono disponibili riproduzioni ad uso di ricerca, gli originali sono consegnati solo in caso eccezionale e motivato.
I libri della biblioteca sono consultabili a scaffale aperto. Non si effettua il prestito dei libri.
  
Riproduzione
 
La riproduzione fotostatica o fotografica e la microfilmatura dovranno essere autorizzate dall’archivista dietro apposita richiesta scritta e in relazione allo stato dei documenti. La riproduzione avviene esclusivamente nella sede dell’Archivio.
 
Costi:
Il costo di ogni fotocopia e stampa da file digitale è di centesimi 10 a foglio.
La riproduzione fotografica con mezzi propri non ha costi. 
La riproduzione di interi fondi dell’Archivio, di parti notevoli di essi, o comunque di un complesso importante di documenti è di regola vietata.
Le presenti disposizioni sono tratte dal Regolamento dell’Archivio approvato con decreto vescovile in data 12 ottobre 2011.
 
 
 

 

Gli archivi sono il prodotto dell’attività di un ente e possiedono una propria fisionomia e specificità. Devono essere pertanto conservati nel rispetto della loro struttura, del vincolo archivistico e dell’ordinamento dato originariamente dal soggetto produttore.
 
L’Archivio storico diocesano svolge funzioni di conservazione, tutela, riordino e inventariazione, prevenzione del degrado, valorizzazione dei documenti.
La collaborazione degli studiosi che consultano le carte è indispensabile per le finalità di cui sopra che riguardano un patrimonio unico e comune.
 
 
  
La sala
 
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Gli spazi sono attrezzati per la consultazione cartacea e informatica, per l’utilizzo del personal computer, per la riproduzione dei documenti.
 
Nella sala sono consultabili liberamente gli inventari e gli strumenti di ricerca nonchè i volumi della biblioteca.
 
 
Apertura
 
I giorni di apertura al pubblico sono il venerdì, dalle ore 8.30 alle 17.00, e il sabato dalle ore 8.30 alle 12.00. I documenti sono consegnati fino a 30 minuti prima della chiusura.
 
Accesso
 
L’accesso alla documentazione è consentita agli studiosi di maggiore età nei giorni e orari indicati. Gli studenti minorenni possono essere ammessi solo se presentati dal professore che guida la ricerca.
Per l’ammissione occorre compilare e firmare la richiesta, accettare le norme del regolamento e dichiarare il proprio impegno a far pervenire all’Archivio un esemplare di una eventuale pubblicazione della ricerca.
Lo studioso è tenuto a compilare giornalmente il registro di presenza e la scheda di frequenza.
Nei locali dell’Archivio è vietato fumare, mangiare, bere.
Le borse, gli indumenti e altri oggetti devono essere lasciati fuori dalla sala di consultazione e collocati negli appositi spazi.
Nella sala deve essere limitato l’uso del cellulare, è vietato parlare ad alta voce e arrecare disturbo agli altri frequentatori.
La mancata osservazione del regolamento può precludere l’ammissione.
 
Consultazione
 
La consultazione avviene esclusivamente nella sala di studio e dietro assistenza degli archivisti. L’accesso alle sale di deposito dell’Archivio, il prelievo e la ricollocazione dei documenti sono riservati al personale.
Gli archivisti forniscono assistenza e consulenza in sala per le ricerche e per il servizio di riproduzione fotostatica. Non sono autorizzati a svolgere ricerche storiche conto terzi.
Può essere richiesto e visionato un solo faldone alla volta, per un massimo di dieci faldoni giornalieri.
La consultazione è individuale: i documenti possono essere esaminati solo dalla persona richiedente.
Non è consentito lo scambio dei materiali tra i diversi utenti.
I documenti vanno trattati con la massima attenzione: gli studiosi sono invitati a maneggiarli con cura, a non cambiare l’ordine in cui si trovano, a non scrivervi o appoggiarvi nulla, a non smembrare i fascicoli sul tavolo.
Non è consentito ingombrare con oggetti personali i tavoli destinati alla consultazione; il materiale per gli appunti (foglio e matita) può essere fornito dall’Archivio. È consentito l’uso del computer portatile.
A nessuno e per nessun motivo è permesso alterare, deteriorare o portare i documenti fuori dalla sede dell’Archivio.
 
 
Limiti alla consultazione
 
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Possono essere consultati solo i documenti non riservati anteriori agli ultimi 70 anni.
 
La visione di documenti riservati o più recenti di 70 anni può concedersi dopo richiesta scritta e autorizzazione da parte dell’Ordinario, apposta sulla domanda presentata dal richiedente.
 
È permessa la consultazione dei soli fondi e serie inventariati. La documentazione non inventariata è consultabile a discrezione degli archivisti.
 
Per i documenti di cui sono disponibili riproduzioni ad uso di ricerca, gli originali sono consegnati solo in caso eccezionale e motivato.
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Costi:
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La riproduzione fotografica con mezzi propri non ha costi. 
La riproduzione di interi fondi dell’Archivio, di parti notevoli di essi, o comunque di un complesso importante di documenti è di regola vietata.
Le presenti disposizioni sono tratte dal Regolamento dell’Archivio approvato con decreto vescovile in data 12 ottobre 2011.
 
 
 

 

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